Torna SU

 

http://altomonte.asmenet.it/img/public/altro/altomonte.jpg

GIORNATA AD ALTOMONTE

E VIGNETI DI FERROCINTO

GIORNATA AD ALTOMONTE 23 ottobre 2011

Ebbene, dopo una bella giornata passata insieme a tutti gli amici della gita, appare un po' difficile esprimere con parole le piacevoli sensazioni provate, visto che, sopra ogni considerazione estetica o pragmatica, è prevalsa l'armonia del gruppo, per merito di tutti, ma senza sottovalutare l'intervento di coloro che hanno animato con grande disponibilità la compagnia. Marisa, in particolare, ci ha gradevolmente intrattenuto con informazioni e considerazioni di culinaria ed agricoltura etica e solidale, introducendo alcuni concetti di Slow Food; la compagnia dei bimbi, pronti ad imparare dagli adulti, ci ha rallegrato con dovizia di racconti e spiritose barzellette. Tutti noi ci mostravamo veramente rilassati e ben disposti ad ascoltare esperienze e consigli, come quello simpaticissimo e prezioso della dottoressa Prof. Antonietta Marchese per evitare il mal d'auto. In capo a tutto c'è da rammentare la disponibilità degli organizzatori,arch. Marisa Gigliotti ed arch. Pino Macrì .

Una natura sufficientemente elaborata dalla mano dell'uomo, tuttavia non violentata, si apriva alla nostra vista, dall'alto dell'autobus, mentre ci addentravamo nelle campagne di Firmo, per raggiungere quel delizioso posto sull'altura di Castrovillari, la tenuta ed il bellissimo casale aristocratico di Ferrocinto. Da lassù si poteva osservare la cura largita ai vigneti, ordinati e colorati dalle piacevoli tinte autunnali ed, in aggiunta, un panorama della città che pareva offrirsi al tocco dello sguardo con generosa semplicità e rupestre fascino. La visita alle cantine di Campoverde ci ha rimesso in discussione l'idea che l'agricoltura non meriti un posto di privilegio nelle attività dell'uomo perché non è abbastanza lucrosa e perché è faticosa. Basta spostare il baricentro delle nostre curiosità e, magari, invece di pretendere di vedere un oggetto che spunta per magia da una macchina, proviamo ad immaginare la natura che ci pensa sempre, ed a noi disposti ad assecondare le esigenze di naturalità, e il gioco è fatto: la natura ci regala frutti squisiti e noi non dobbiamo violentarla, pur facendoci aiutare dalla tecnica, auguratamente non invasiva, ma conservativa e migliorativa. Gli impianti di questo stabilimento vitivinicolo sono ciò che di meglio attualmente si possa vedere in materia di lavorazione delle uve. E' stato realizzato con finanziamenti della Comunità Europea, fondi del PSR 2007-2013, Misura 123, ed ora i suoi vini hanno il riconoscimento di IGP.

Altomonte è molto carina con le sue stradine irregolari e vicoletti non tutti transitabili. Peccato che, per il cattivo tempo sopravvenuto, non sia stato possibile ammirare da vicino il suo duomo, posto appena sopra il gradevole anfiteatro, posto in una posizione di visuale verso la panoramica strada principale. Abbiamo, però, fatto in tempo ad ammirare una interessantissima collezione di oggetti di antichi mestieri, comprendente un'ampia gamma di manufatti ed antichi attrezzi. Inaspettata ed affascinante, questa mostra ci ha fatto godere di sprazzi di cultura del passato, remoto e meno remoto, che però sta per scomparire. Un grammofono con casse altoparlanti in legno, probabilmente uno dei primi prototipi di moderna radio; un inaspettato scalda bigodini, vasellame per i vari tipi di conservazione di prodotti alimentari. Molto curiosa e sicuramente istruttiva la serie di recipienti per la misurazione: a partire dal tomolo (misura intera) ed a continuare fino al mezzo, quarto, ottavo, sedicesimo e trentaduesimo (l'unità di misura minima, grossomodo grande come una comune lattina da 66 ml). Si trattava, ci ha spiegato il proprietario, di misure ufficiali a volume, e non a peso. Qualcuna era pure ufficialmente marcata con timbro regio borbonico. In esposizione anche una vecchia macchina delle gassose, di quelle che, per tapparle, si inseriva una pallina di vetro che saltava su col gas e sigillava la bottiglia; la prima macchina da ghiaccio e poi il primo frigorifero realizzato dalla Fiat, e tanto altro. Il proprietario inoltre andava molto orgoglioso della sua produzione del liquore di Molterno, di antica ricetta, che veniva propagandato come il liquore “fresco d'estate e caldo d'inverno”.

Il pranzo al ristorante Hotel Barbieri è stato anch'esso un buon viatico, capace di rinfrancarci e di farci fare sana convivialità, aiutati dal buon cibo e dalle buone maniere del personale. Da non dimenticare la carissima signora Lina , cuoca del ristorante, la quale si è prestata gioiosamente a rispondere alla nostra richiesta di confidarci la ricetta dei buonissimi “Rascatieddri”, che poi è risultata essere veramente semplicissima: gnocchetti preparati al momento, con sola acqua e farina, buttati all'istante nella pentola a cuocere. Veramente deliziosi …. Come tutta la compagnia….

Alla prossima

Maria Cirillo

Contatore siti

http://altomonte.asmenet.it/img/public/altro/altomonte1.jpg

 

 

http://altomonte.asmenet.it/img/public/altro/Altomonte_-_panorama_di_notte_ww.jpg

 

 

 

CALABRIA: ambiente e natura

www.vivifabrizia.it

 

HOME PAGE

Torna a "Archivio Notizie"

Torna a "Pagina cultura fabriziese"